Sos tato: l’effetto slot machine

Gestire figli e studenti in una società protettiva e permissiva come la nostra non è facile,ma non è impossibile, anzi a volte anche divertente.

Il coaching è uno strumento a supporto della relazione pedagogica. Senza entrare nel merito dei valori e delle finalità, che rimangono di genitori e insegnanti, offre strumenti tecnici e pratici per raggiungere obbiettivi specifici, mettendo in luce alcune dinamiche patologiche nelle quali si può incorrere.

Oggi parliamo dell’effetto slot machine.

Ti è mai capitato di sentirti ripetere allo sfinimento , da tuo figlio o da uno studente , la stessa richiesta a cui hai detto e continui a dire “no”?

Se per caso alla centesima volta cedi, lì scatta l’effetto slot machine.

Per il figlio o per lo studente, è come vincere alle macchinette: si riprende tutto quello che ha investito più gli interessi.

Il messaggio sotteso che gli arriva è che c’è un modo di trasformare il “no” in un “sì”. D’ora in poi lo farà sempre.

Dal canto tuo , come genitore o insegnate, hai perso autorità e verrai rispettato sempre meno.

I “no” infatti devono essere portati fino in fondo o non sono dei “no”.

Perché ciò avvenga è importante che i “no” siano:

  1. Credibili – deve essere sempre comprensibile la motivazione
  1. Sostenibili – è inutile dire un “no”, per quanto giusto, se non si ha la forza di sostenerlo. Meglio in questi casi non lanciare affatto la sfida.
  1. Pochi – Dire troppi “no” rende tutto più difficile e teso. Meglio scegliere quelli essenziali e su quelli concentrarsi. Poche regole inderogabili.

 

Lunedì 5 maggio ore 21-2230 –  presso il centro Prana Yoga via Fiasella 4/4 terrò la serata formativa “Sgridare , lodare o far finta di niente. Costo 25 euro


 

 

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